Davvero esaltante il percorso didattico dei primi dieci prossimi al titolo che si vedranno proclamare dottori in Ingegneria medica addirittura in anticipo rispetto al previsto e normale percorso formativo, avviato, infatti, nell’anno accademico 2018/2019.
Per la maggior parte dal Molise, sia dalla provincia di Campobasso sia dalla provincia di Isernia, ma anche dalla Puglia, dalla Campania e dalla Lombardia, i laureandi esporranno i loro lavori di tesi che affrontano e abbracciano tematiche che spaziano dall’analisi computazionale nella predizione di metastasi epatiche da neoplasia del colon-retto, alla progettazione di reti neurali; dai metodi per la diagnosi della sclerosi multipla, alla realizzazione di modelli biomeccanici per l’analisi del fegato e delle valvole soggette alle pressioni sanguigne; dal collaudo delle apparecchiature elettromedicali alle nanoparticelle come amplificatori del segnale radioterapico. I titoli delle tesi forniscono, quindi, indicazioni sugli argomenti trattati nella fase finale del percorso di studi, indicando la varietà, l’innovativa tecnologia e l’attualità delle tematiche affrontate dai laureandi.
E un ulteriore elemento di opportunità per tutti è rappresentato dalla novità di questo anno accademico all’UniMol: la possibilità di completare l’iter formativo che si perfeziona e si completa nella laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, il percorso InterAteneo con UniSannio e UniCassino.
E un ulteriore elemento di opportunità per tutti è rappresentato dalla novità di questo anno accademico all’UniMol: la possibilità di completare l’iter formativo che si perfeziona e si completa nella laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, il percorso InterAteneo con UniSannio e UniCassino.