ICONS
Due continenti (Europa e Asia) e 10 le Università coinvolte nel progetto IUCLAND: due in Kazakhstan, due in Kirghizistan, tre in Cina e tre europee: Croazia e Slovacchia ed Italia.
Progetto che nasce dalla prioritaria idea di migliorare e rafforzare l’efficacia delle politiche di protezione del territorio, con particolare attenzione all’impatto generato dalle attività agricole, offrendo anche spunti e occasioni di discussione, analisi e scambio di esperienze. Duplice il punto di partenza per raggiungere tali finalità: la formazione universitaria e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
Il primo anno del progetto è stato dedicato alla costruzione di un’unità di vedute sul problema del degrado del territorio, osservandolo da prospettive diverse, dal punto di vista legislativo, economico, agronomico. E, successivamente, alla formazione universitaria con 6 Summer School internazionali rivolte a studenti dei corsi di laurea magistrale di agraria, biologia, biotecnologie e geologia: 3 già realizzate nel 2017 (all’UniMol, a Nitra in Slovacchia e Bishkek in Kyrgyzstan), le altre programmate nel 2018.
La seconda parte del programma Erasmus+ Iucland è dunque in pieno svolgimento; ben 13 studenti del secondo anno delle lauree magistrali in Scienze e Tecnologie Agrarie e in Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali, oltreché 3 studenti della scuola di Dottorato in Tecnologie e Biotecnologie Agrarie del Dipartimento Agricoltura Ambiente Alimenti parteciperanno nelle prossime settimane alle tre Summer School in programma in Cina, Kazakistan e Croazia, sul tema della land degradation.
Agli inizi del mese di giugno, in Cina, la prima scuola estiva, alla Huazhong Agricultural University, la cui Facoltà di Agraria si sviluppa su un’area di circa 500 ettari, con 18 College e 312 professori. È una delle più grandi istituzioni universitarie di indirizzo agrario della Cina.
La seconda scuola si svolgerà a metà giugno nella South Kazakhstan State University, presso il Dipartimento di Biotecnologie Ambientali a Shimkent, nel sud del Kazakistan.
La terza scuola si svolgerà invece in Europa, nella prima settimana di luglio, presso l’Università di Zagabria in Croazia, una delle più importanti del paese, con 29 Facoltà e quasi 70.000 studenti. Si tratta della più grande Facoltà di Agraria della Croazia, con 287 professori e circa 2.500 studenti.
“Le scuole estive all’estero, – come ha dichiarato il prof. Claudio Colombo, coordinatore del progetto Iucland e delegato del Rettore per l’Internazionalizzazione – rappresentano una grande occasione per sviluppare rapporti proficui con strutture di ricerca, docenti e studenti del settore agrario e, ancor più, una tappa essenziale per conoscere e apprezzare culture davvero diverse dalla propria”.
“Le iniziative Erasmus, nel percorso universitario, sono un’opportunità e un’esperienza unica per i nostri studenti – ha aggiunto il prof. Angelo Belliggiano – Presidente dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie – creano e suscitano, in generale, stimoli a ricercare nuove visioni, ideali e prospettive, così come, più specificatamente, nella percezione di uno sviluppo rurale e di un’attenzione alla tutela dell’ambiente e il territorio”.
La prof.ssa Elisabetta Salimei, docente di Nutrizione animale, nel rallegrarsi per la massiccia adesione degli studenti a questa importante iniziativa sottolinea che “I nostri studenti avranno la possibilità di vivere un’esperienza professionale e personale unica, dove lo studio sarà associato a differenti ambienti e culture delle nazioni partners che avranno un enorme peso nel futuro. Il programma Iucland, nato in tal senso, ha pertanto raggiunto pienamente il suo obiettivo: offrire ai nostri studenti la grande opportunità di estendere la propria formazione anche ad un contesto internazionale, arricchendo così il curriculum ed ampliando le possibilità di future esperienze lavorative”.