Matese1[attachments template=unimol include=”17434,17433″]
Verso un nuovo modello di economia montana che metta al centro i giovani e il lavoro.
Gli Appennini sono stati per secoli la spina dorsale dell’economia italiana. Negli ultimi decenni, tuttavia, hanno visto sminuire il loro ruolo a tutti i livelli.
Ecco perché Slow Food Italia, per la prima volta nel novembre 2013, ha convocato gli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino riunendo agricoltori, allevatori, artigiani, rappresentanti di consorzi provenienti da tutta la fascia appenninica, per ribadire che solo con un modello di agricoltura collettiva è possibile parlare di futuro.
L’obiettivo di questa nuova convocazione è mettere a disposizione progetti ed esperienze per creare un luogo di elaborazione partecipata permanente che contribuisca a lanciare, una nuova stagione per gli Appennini. Gli attori di questa elaborazione saranno le realtà produttive e sociali che vivono l’Appennino, ma anche la cultura, l’arte e la scienza nonché, naturalmente, la politica.
Il 16, 17 e 18 ottobre, tutte le realtà coinvolte nel progetto si sono incontrate a Castel del Giudice (IS), per la convocazione degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino. E’ stato fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori dei diversi gruppi tematici, sono state affrontate le nuove sollecitazioni e sono stati accolti i diversi contributi.
È possibile consultare le relazioni dell’incontro sul sito http://www.slowfood.it/stati-generali-delle-comunita-dellappennino/